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............ "La Verità"
Verità

 

PER VOI RICCHI E POTENTI

Ricordate, voi ricchi e potenti di questa terra, che la ricchezza e il potere Dio li concede per diventare “amministratori” dei “Suoi Beni”, e non per diventare depredatori e accumulatori dei Suoi Beni per conto del Maligno. Tutto di questa terra è infatti di Dio, e niente nostro o vostro; e Dio lo concede a tutti noi come “dono”; tutto: le nostre case, il nostro lavoro, la nostra famiglia, i nostri figli e la nostra stessa vita. Tutto è partito da Lui e tutto è destinato a ritornare a Lui. Anche noi stessi. Di questa terra ci porteremo solo il bene fatto. In pratica soltanto quello che noi doniamo agli altri rimane nostro in eterno.
        Sentite a questo proposito cosa consiglia specialmente a voi ricchi il grande frate predicatore francescano Padre Raniero Cantalamessa, (questo ed altro di lui lo potete trovare ne “Il Tempo di Primavera”):
A voi ricchi raccomando di mettere al sicuro le vostre ricchezze. Ma non in Svizzera o in qualche altro paradiso fiscale, dove comunque alla vostra morte le lascereste, ma di affidarle ai poveri, che ve le porteranno direttamente in Cielo, là dove un giorno le troverete; e sarà per l’Eternità”.
E sempre lui, ancora sulla ricchezza, ci presenta questo suo bellissimo racconto:
Un giorno un mendicante si addormenta su di una panchina e fa un bellissimo sogno. Sogna di avere ricevuto un’ingente eredità, e di abitare in un lussuoso palazzo; di vestire di bisso e di porpora, con tanti domestici che lo servono e lo riveriscono. E’ talmente fiero di sé che fa finta di non riconoscere gli amici di un tempo e addirittura il suo stesso padre. Ma quando si sveglia si ritrova sulla panchina, più misero sporco e lacero di prima: QUESTO E’ IL RICCO QUANDO SI SVEGLIA NELL’ETERNITA’!”.
La vita terrena tra gli agi gli sembrerà solo di essersela sognata (tanto sarà stata breve nei confronti dell’ETERNITA’. E quale Eternità…?!).
    
Ed infine sulla ricchezza eccovi l’illuminante parabola del Ricco Epulone:
– In quel tempo, Gesù disse ai Farisei: “C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può passare fino a noi.
E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro.
E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno.
Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi”.

Questa parabola, oltre a farci capire quanto alcuni siano proprio duri nel “credere” e nel convertirsi e che l’Inferno e il Paradiso esistono veramente, ci fa capire soprattutto quanta incomunicabilità esista tra questi due regni; guarda caso la stessa che esiste sulla terra tra il ricco e il povero. Ma nel Cielo le cose si invertiranno.
Tuttavia essere poveri non è garanzia di Paradiso, né tanto meno essere ricchi garanzia dell’Inferno; solo che per il ricco è più difficile conquistarsi il Regno dei Cieli. Non a caso Gesù disse: “È più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un ricco nel regno dei Cieli”. Spesso infatti la ricchezza è frutto del sudore e del sangue della povera gente; è frutto dell’inganno e della menzogna, delle ruberie, delle tanto oggi in voga tangenti, fatture gonfiate, peculato, “prestazioni” speciali, commercio di droga e di armi… Quando invece la ricchezza, o per meglio dire un giusto benessere, è frutto del proprio onesto e intelligente lavoro, Dio stesso se ne compiace. E quando questa ricchezza viene usata per dare lavoro e una paga onesta e dignitosa ai propri dipendenti, quando questa ricchezza viene utilizzata per aiutare il prossimo e portare aiuto e sollievo soprattutto a chi ne ha più bisogno soffre e in molti casi muore, quando questa ricchezza viene usata per portare non solo il pane del corpo, ma anche quello dell’anima a chi non ne ha, ebbene Dio, questa ricchezza, sempre più la permetterà; anzi, è Dio stesso che si serve di queste persone per portare il Suo aiuto. Di queste persone non ce ne sono tante, ma ci sono. Fate in modo di aggiungere il vostro nome a questa lista, ricchi e potenti di questa terra! Certo, per voi è difficile, molto difficile condividere con gli altri (anche con chi ne ha realmente bisogno) i vostri averi, strapparveli dal vostro cuore, ma questo potrebbe valere molto per voi: potrebbe valervi l’Eternità! Invece per un barbone è facilissimo dividere con altri sventurati come lui il suo solo tozzo di pane, e in due, tre, quattro e anche cinque a volte, la sua sola coperta di lana… Forse perché i poveri su questa terra sentono già il profumo dell’Eternità.

 (aprite e leggete più tardi sulla home page “Il Nemico n°1” - di questo mondo -)

Per quanto riguarda invece più specificatamente il potere, che quasi sempre viaggia insieme alla ricchezza, voi governanti di questa terra (a qualsiasi livello) che in particolare lo detenete, voi avete la responsabilità di decidere le sorti delle vostre comunità, provincie, regioni, nazioni e dell’intera umanità e dello stesso pianeta.

       
Finora avete più che altro fallito, ad ogni livello. (1)L’intera storia dell’umanità infatti, per colpa vostra, è stata ed è tuttora un susseguirsi di grandi sfruttamenti e di grandi ingiustizie operate ai danni dei nostri simili, nonché di grandi battaglie e guerre decise ed orchestrate proprio da voi, “grandi” Governanti.  Adesso parlate addirittura di guerra “preventiva”, come se per evitare una guerra probabile se ne dovesse fare una certa. Mentre l’unica guerra da fare è quella a voi stessi, al vostro cuore indurito, alla vostra cecità, alla vostra superbia, che vi fa negare, da creature, il vostro stesso Creatore. Dovete innanzitutto vincere voi stessi, la vostra superbia, estirpare i vizi e coltivare le virtù, riconoscendovi soprattutto figli di Dio.
        Non a caso il secolo appena alle nostre spalle, il XX, il primo quasi completamente senza Dio, nel quale come un fuoco inestinguibile è divampato l’ateismo di massa, è stato il più cruento dell’intera storia dell’umanità, con ben due guerre mondiali al suo attivo e decine e decine di milioni di morti. Secolo che ha addirittura chiuso in bellezza con la scellerata guerra del Golfo, con la disastrosa guerra dei Balcani, con quella ancora più sanguinosa e fratricidia del Rwanda, e di decine e decine di altre meno note o sconosciute del tutto perché nelle zone povere della terra, dove nemmeno la guerra fa notizia. E di questo dobbiamo “ringraziare” soprattutto voi Governanti e Politicanti servi di Satana. Nel Socialismo prima, e nel Comunismo poi, infatti, oltre che nell’ateismo in genere, i principali “mali” che hanno contribuito ad allontanare l’Uomo sempre più da Dio e dalla Sua Grazia, illudendolo di poter portare senza l’aiuto del nostro Creatore il Paradiso sulla terra, venendo incontro soprattutto alle classi povere, ma l’Inferno  hanno invece portato! Poiché quando l’Uomo si stacca da Dio, si stacca anche dall’Uomo, e nascono gli odi, le violenze, le rivalità, le inimicizie, le guerre, gli sconvolgimenti climatici ed i disastri ambientali, le famiglie distrutte ed i figli degeneri, i pacs e dico di oggi: un vero e proprio monumento alla superbia ed imbecillità!, le mucche pazze per via degli uomini “scemi”, ecc. Mentre avreste potuto e dovuto venire incontro alle classi povere, SE VERAMENTE LO VOLEVATE, ma ne dubito, soprattutto NEL NOME DI DIO, anziché, come avete fatto, negandoLo. Anzi, se proprio volete saperlo, il primo vero socialista-comunista è stato Gesù Cristo, il Figlio di Dio. DIO infatti NON È IN ALTERNATIVA ALLE CLASSI POVERE! MA È CON LORO, e casomai CONTRO chiunque li usa e li strumentalizza, i poveri, ed oggi quanti di questi personaggi ci sono in giro. Quindi, quando voi governanti comunisti e socialisti, di sinistra in genere (ma anche di tutti gli altri partiti – e qui più che fra i primi, poiché è da come ci si rapporta soprattutto con i poveri e bisognosi che ci si rivela con Dio o contro Dio) vi professate atei, dovreste vergognarvi, anziché vantarvene! Fratelli Governanti, ritornate al vostro Creatore e Signore; cominciate a fare politica NEL SUO NOME, poiché altrimenti la vostra politica produrrà frutti solo per Satana; e non incoraggiate mai coi vostri discorsi, le vostre leggi ed il vostro comportamento, la ribellione a Dio. Non inneggiate mai all’ateismo! Conosco politici che hanno lasciato addirittura detto di non voler essere portati in chiesa neanche al loro funerale, ed ora chissà dove saranno, poveri diavoli!       
               
       

        Proprio a voi Governanti la Madonna a Kibeho(2) ha detto:

“…Voi tutti Governanti; voi avete il potere di essere rappresentanti degli uomini. Non uccidete, ma salvate!

Non siate ingordi, sappiate condividere con gli altri. Non siate infedeli alla parola data, tradendo coloro che vogliono mettere il dito sui vostri sbagli. Ve lo dico e ve lo ridico: quando anche agiste disonestamente verso chiunque a causa del suo amore per gli uomini, della sua lotta per la dignità della persona umana, della sua cura per il benessere degli altri, del suo zelo per il bene in se o del suo ardore nell’amore di Dio, tutte le misure che voi prenderete contro di lui non lo faranno sparire totalmente…”.
        A sparire, se non farete quello che a voi è richiesto, sarete voi, e nel fuoco eterno.

Ai Poveri invece si ricorda questa citazione di Plutarco:

" I poveri vanno alla guerra a combattere e morire per i capricci, le richezze e il superfluo di altri "

oggi aggiungeremmo anche:

............"Per l'avidita' e l'imbecillità di tanti servitori di satana"

 

(1) Adattamento da “Il Tempo di Primavera”.

(2) Apparizioni di Kibeho (Rwanda, Africa), iniziate il 28 novembre 1981 e terminate il 28 novembre 1989. Già approvate dalla Chiesa.