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............ "La Verità"
Verità

Le ragioni per “credere”.
E credere anche a Gesù e alla diletta Sua e nostra Madre

 

A beneficio dei nostri fratelli che “ancora” non “credono”, di chi ancora, come dice la Madonna, non conosce l’amore di Dio, mi permetto ricordare alcune delle ragioni per credere, fermo restando che Dio si fà vicino soprattutto agli umili ed ai puri di cuore; a chi Gli apre la porta quando Lui bussa, e a chi soprattutto Lo cerca; mentre si nega agli empi ed ai superbi.
Innanzitutto non è vero che ragione e religione (o fede) siano inconciliabili fra di loro. Tutt’altro! Ragione e religione si completano e confortano a vicenda. Il pregiudizio secondo cui la fede è un rifiuto alla ragione è un pregiudizio appunto. La fede non è un rifiuto a ragionare, la fede incomincia là dove il ragionamento viene meno, quando la nostra intelligenza non è più capace di esaurire la realtà e si trova davanti all’incomprensibile, al mistero, e tuttavia noi abbiamo bisogno di capire anche l’incomprensibile e di vedere anche al di là di quello che è visibile (specie se aiutati in questo dal Cielo stesso). È qui che incomincia la nostra fede. Ed è qui che ragione e religione (o fede) debbono andare necessariamente di pari passo.
Una domanda a questo punto sorge spontanea: Come mai allora nel mondo ci sono così tante religioni?! E poi un’altra: E qual è allora la VERA religione?! E una terza: Come mai ci sono così tanti atei?!
Alla prima e terza domanda si può contemporaneamente così rispondere: semplicemente PERCHÉ MOLTI NEL MONDO SI RIFIUTANO DI RAGIONARE! Per mancanza soprattutto di umiltà. Quindi per superbia. E dalla superbia traggono origine tutti i guai e mali terreni, comprese le stesse tante religioni, le quali prendono lucciole per lanterne, e trae origine soprattutto quella brutta bestia che è l’ateismo, nel quale ognuno, in pratica, diventa il Dio di sé stesso. Ma noi non siamo Dio, e se ci mettiamo al posto di Dio CI AUTOPUNIAMO. Perché Dio ci lascia si liberi di fare a meno di Lui, ma non di non pagarne un prezzo, e questo prezzo lo pagheremo direttamente al Principe di questo mondo: Satana!
Molti invece preferiscono seguire “maestri” terreni (della “cultura”, della politica, della televisione, dell’arte, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, ecc.), ignorando che il Maestro è uno solo: Gesù Cristo! Senza di Lui noi non avremmo mai saputo nè chi è veramente Dio, nè chi siamo noi, ne da dove veniamo e dove andiamo. Perché LUI SOLO poteva dircelo, essendo NEL Padre. Ma Egli ci ha tracciato soprattutto la strada da seguire su questa terra per raggiungere il Cielo. Già: il Cielo! Sentite che cosa ha scritto a proposito del Cielo uno dei tanti nostri “Maestri” terreni: nientemeno che il grande Sigmund Freud, da tutti unanimemente considerato tra i più grandi pensatori di ogni tempo (figuratevi come dobbiamo essere messi male gli altri!) in una sua opera dal titolo: “Avvenire di un’illusione”: “L’Uomo non è del tutto privo di risorse (ci voleva lui per farcelo sapere!). Se distoglierà dall’Aldilà le sue speranze e concentrerà sulla vita terrena tutte le forze rese così disponibili egli riuscirà probabilmente a rendere la vita sopportabile per tutti e la civiltà non più oppressiva per alcuno”. Più o meno come dire che fino al tempo in cui scriveva queste “cose” coloro i quali erano stati impegnati nella costruzione e nella decisione delle sorti di questo mondo, ma anche tutti gli altri, erano stati talmente “distratti” dal pensiero di Dio dal non riuscire a concentrarsi sulle cose della terra. Da manicomio! Assolutamente da manicomio!
La storia infatti ha dimostrato l’esatto contrario di quello che diceva Freud. Meno l’Uomo ha pensato al Cielo, più ha portato l’inferno su questa terra. Chiedo a voi: L’HA PORTATO sì o no?! Si, che l’ha portato! Senza il Cielo l’Uomo si crea l’inferno da solo. Mentre il Cielo è Dio! E Dio è Amore. E solo facendosi contagiare da questo incommensurabile Amore l’Uomo potrà rendere più abitabile la Terra, e l’amore e la fratellanza, la pace ed il benessere, come un fiume, scorreranno per il mondo.
E chi ha portato sulla Terra quest’Amore, fratelli?! Solo Lui: GESU' CRISTO! “Vi do un Comandamento Nuovo: Amatevi gli uni gli altri così come vi ho amato io”. E naturalmente la massima espressione dell’Amore è il Perdono. Del Perdono Gesù diceva che si deve perdonare settanta volte sette, cioè in pratica sempre… E oggi solo dal Perdono potrà arrivare la Pace in questo mondo.
Alla seconda domanda si sta invece cercando di rispondere nell'intero sito.
Ad ogni modo i veri nemici dell’umanità non sono, tranne rare eccezioni, naturalmente le tante religioni, MA GLI ATEI. Gli atei che, non portando l’amore di Dio nel cuore rappresentano delle autentiche mine in mano al nemico di questo mondo. Altro che come diceva Freud il limite sta nel riporre le nostre speranze nel Cielo. Atei che comunque
sono sempre nostri fratelli, e che noi dobbiamo ASSOLUTAMENTE salvare, e portare, come vuole la Madonna, a Cristo! Questo è un imperativo che “sente” soprattutto chi ha già Cristo Dio e la Madonna nel cuore, e non può fare a meno di non ascoltare. Tra l’altro, salvando loro, noi salviamo anche il mondo da loro, e quindi anche noi stessi. Ma il nostro cuore deve fremere soprattutto per cercare di salvare loro, nostri fratelli. Dobbiamo riportarli nell’ovile santo. E fare festa al loro ritorno.
Ma torniamo alla religione. Vediamo com’è nata, come si è evoluta e come si è anche moltiplicata, la religione.
La prima, arcaica, forma di “religione” sembrerebbe essere così nata: siamo nella preistoria, un fulmine tronca di netto un albero e sui resti anneriti del tronco di questo albero i nostri spaventati antenati costruirono il primo altare della storia, inginocchiandovisi davanti e offrendovi sacrifici per tenersi “buono” il Dio… Fulmine. Poi siamo passati al Dio Tuono, alla Dea Luna, al Dio Sole, al Dio Faraone, al Dio Imperatore, al Dio della Guerra, della Caccia, della Bellezza e chi più ne ha più ne metta, quindi al Serpente Piumato (venerato soltanto fino a cinquecento anni fa dagli antichi Aztechi e al quale offrivano centinaia e centinaia di vittime umane l’anno) ecc. Tutte forme in qualche modo di “religione” per tenersi “buono” Qualcuno, o Qualcosa.
Finalmente si arrivò a credere nell’esistenza di un Essere Superiore, un … Creatore. Tutto era troppo stupendamente armonioso e perfetto per non presupporlo, un Creatore. E A QUESTO arrivano anche OGGI la quasi totalità delle migliaia di religioni, e in parte la stessa filosofia. Dov’è allora la distinzione?! Perché ancora così tante religioni?!
Perché, come già detto, molti ancora oggi si rifiutano di ragionare; ognuno ha sempre voluto fare di testa sua, e si è inventato il Dio che ha voluto, quello che ha pensato di trovare o altri per lui nelle Sacre Scritture, quello che il tal Profeta ha detto, ecc., trascinando con sè tanti poveri sventurati per quella “fame” di Dio che c’è sempre stata e che c’è tuttora, ma che nessuna religione (tranne una) è riuscita mai a soddisfare. Fame che si soddisfa solo col pane di vita eterna, che soltanto Gesù può dare. E le religioni e le sette hanno continuato e continuano tuttora a proliferare; al punto che oggi, si sta sempre più facendo strada, anche tra i Cattolici, la convinzione che “tutte” le religioni rappresentino vie di salvezza, e questa è la più subdola delle tentazioni demoniache. Tutte le religioni (o quasi), è vero, credono in Dio, ma per lo più ne hanno una percezione sbagliata. Esse pensano soprattutto a un Dio di Potenza e di Giustizia, mentre il primo e più importante attributo di Dio è l’amore: l’ONNIPOTENZA dell’AMORE! Ma poi come fanno tutte le religioni a rappresentare vie di salvezza se negano per lo più proprio Colui che è venuto a salvarci: Gesù Cristo! ?! Come si fa a negare Gesù dopo quello che ha fatto e continua a fare in questo mondo?! Come si fa a non credere a Lui e a credere allo stesso tempo nell’Antico Testamento, quando GESù STESSO è IL COMPIMENTO delle promesse Messianiche dell’Antico Testamento?!... Come si fa a credere a Gesù e non a Colei che Lo ha messo al mondo?! Come si fa a negare la Madonna dopo centinaia e centinaia di Sue “missioni” su questa terra, guarigioni, miracoli, conversioni a migliaia, segni celesti, corpi incorrotti, lacrimazioni di Sue statue e icone?! Come si fa a negare OGGI Medjugorje quando abbiamo tante prove della reale Presenza della Madonna su questo luogo sacro ?!
Certo, uno che non conosce tutte queste cose, può sentirsi confuso e disorientato dall’incredibile offerta religiosa che oggi c’è (sembra di essere al supermercato delle religioni), ma se ci mettesse un po’ di buona volontà nell’informarsi questa confusione non l’avrebbe più.
Nella “scelta” della Religione VERA uno può essere aiutato da questa semplice considerazione: tutte le religioni hanno sempre rappresentato e rappresentano tuttora tentativi umani, alcuni anche apprezzabili, di raggiungere Dio partendo dalla Terra, ma che nell’immensità dei cieli, visti i risultati, si sono perse, mentre una sola è quella partita dal Cielo per raggiungere la Terra, e qua, visti i risultati, è rimasta: quella Cristiana, fondata dal Figlio stesso di Dio: Gesù Cristo, l’Emmanuele, il Dio con noi; il quale, come già ricordato, ci ha dato infinite “prove” della Sua Divinità. E soltanto chi non vuol vedere Cristo oggi non lo vede, soltanto chi non vuol credere in Lui oggi non Gli crede, e se non lo vede e non gli crede perché non sà è doppiamente colpevole, perché è un dovere istruirsi sulle cose di Dio, e più ancora quello di tramandarle ai propri figli, nipoti, ecc.
Spiegatemi come mai, ad esempio, tutti noi oggi dovremmo arrovellarci il cervello nello studio, nel lavoro, nella carriera, nella ricerca di un qualche scriteriato successo, e neanche un po’ nella ricerca del nostro Creatore.
La Fede Cristiana (o Cattolica), fratelli, cioè la VERA Fede, non è al buio, come ci ricorda anche oggi da Medjugorje la Madonna, MA NELLA LUCE, nella luce della VERA Religione. E CRISTO è questa Luce! Chi crede in Lui, e osserva quello che Lui ci ha comandato, anche dopo morto, VIVRÀ! E noi di Cristo siamo CERTI. Egli stesso ci ha fornito questa certezza. Ci ha fornito le prove di ciò in cui credere. Per questo crediamo. E crediamo anche e naturalmente nella Sua e nostra diletta Madre, che Lui stesso ha inviato su questa terra per raggiungere il nostro cuore e cercare di SALVARCI! Non dimentichiamolo MAI questo, fratelli.
Si, il Cristiano VERO sa ciò in cui crede. Non è né un ignorante né un
superstizioso né un credulone, ma una persona saldamente legata a questa terra PRONTA ad ergersi sulla propria tomba per raggiungere il Cielo, mèta finale alla quale ognuno di noi deve tendere, come ci sta dicendo anche oggi da Medjugorje la Madonna. E di questo abbiamo anche le prove; fornite dalla Madonna stessa, a Medjugorje come in tutti i luoghi delle Sue Apparizioni. Per questo crediamo anche in Lei. Per questo crederemo SEMPRE in Lei e nel diletto Suo Figlio. Anche se di prove non ce ne dovessero dare più… Ci bastano quelle già date. E se ce le hanno date sicuramente era perché ne avevamo bisogno per illuminare la nostra fede.
Perché miei cari fratelli, come diceva il caro don Primo Mazzolari, il grande parroco di Gozzolo, in provincia di Mantova: “Non si mette la propria vita per delle fantasie... Non si mette la propria vita, con gli impegni gravosi e pesanti che il Vangelo ci dà, e che prendono tutti i momenti della nostra vita, per delle fantasie…
Noi abbiamo tutto il “diritto” di avere delle “garanzie”. Allo stesso apostolo Tommaso, che non credeva nella risurrezione di Gesù, Gesù non fa una colpa. Non dice: Tommaso è un pretenzioso! Non dice: Tommaso è un orgoglioso! Non dice: Tommaso pretende quello che non si può pretendere. Tommaso aveva il “diritto” di chiedere a Cristo questa“ prova”, così come l’avevano avuta gli altri apostoli, affinché la sua vita avesse un significato più chiaro. E il Signore lo prende in parola. E si ripresenta nel Cenacolo. E và subito da lui. Ma non lo fa per rimproverarlo. A chi cerca la verità, a chi usa la propria testa per scoprire la Verità il Signore, e la religione con Lui, non hanno mai dato dei giudizi negativi.
Il Signore non ha mai chiesto ai Suoi apostoli di rinunciare alla loro ragione per aderire incondizionatamente alla Sua. Ha cercato solo di illuminare le loro menti per aiutarli a capire quello che Lui insegnava a tutti.
E il Signore non rimprovera Tommaso. Gli dice soltanto: “Tommaso, metti pure la tua mano nei fori delle mie mani e nella ferita del mio costato, e non volere essere più incredulo, ma abbi fede”. Anche se subito dopo aggiunge: “Beati quelli che crederanno senza avere visto”. E tra questi ci siamo anche noi; noi che pur non avendo, come Tommaso, la possibilità di vedere e toccare i fori dei chiodi nel corpo di Cristo risorto, abbiamo però la testimonianza dello stesso Tommaso e di tutti gli altri apostoli, che si fecero uccidere piuttosto che tradire il loro Signore e Dio. E che ha fatto dire allo stesso Napoleone, dall’eremo di Sant’Elena in cui era stato esiliato dopo essere caduto dall’altare della sua superbia: “Ma come si fa a non credere a dei testimoni che hanno dato la loro vita per dire quello che hanno visto…”.
Certo, un sepolcro che si apre non è cosa di tutti i giorni. Dai nostri cimiteri non è mai uscito nessuno. Noi abbiamo il senso di una morte invincibile. Ma noi ci dimentichiamo che Colui che nel giorno di Pasqua salutiamo come il Risorto, alla nostra povertà di fede, ha detto quelle parole che noi ripetiamo tremando ma non dubitando davanti ai nostri poveri morti quando li portiamo per l’ultima volta all’altare: Io sono la Resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se morto, vivrà”.
E questa è una certezza che viene davanti alla nostra ragione. Voi direte: Qui la ragione non ha più nessuna ragione di esistere. Come si fa a ragionare davanti alla risurrezione dei corpi?! Come si fa a ragionare davanti al mistero del Cristo risorto?!
Ebbene, miei cari fratelli, ve lo dico io: attraverso lo sforzo ragionevole di tutti i momenti della nostra vita. A Dio ci si va col cuore, ci si va coll’ intelligenza, ci si va col dolore, ci si va con la disperazione, ci si va con la delusione, ci si va con tutto quello che rappresenta questa strumentalità meravigliosa di cui Dio ci ha voluto dotare per poterLo vedere, per poterLo scoprire, per poterGli voler bene, per poter sentire che lì è la ragione della nostra vita.
Quindi siamo ragionevoli. Dobbiamo essere ragionevoli. Un Cristiano irragionevole non è un Cristiano; un Cristiano che non illumina la propria fede non è più un Cristiano: è solo un poveraccio che si appannerà alla prima umidità, alla prima voce, alla prima impressione… Quanti dei nostri fratelli che non sanno niente di religione oggi dicono di aver “perso” la fede?!... Quanti di quelli che non vengono in chiesa e che si credono colti e “intelligenti” prendono invece il treno per andare dalla “chiromante” a farsi illuminare sul proprio destino?!..., credendo più a un piccolo gioco di carte, fatto da uno, o una, che ha fame; perché sull’ignoranza degli uomini, gli uomini hanno sempre speculato, anzi, si mangia di più sull’ignoranza che sull’intelligenza degli uomini; perché la scienza dà da mangiare a qualcuno, ma l’ignoranza dà da mangiare a molti… Mentre la religione è la “fioritura” della ragione, la “fioritura” della nostra intelligenza, e senza intelligenza non ci può essere neanche religione, e soprattutto non si può diventare Cristiani”.
Grande, immenso don Primo Mazzolari. Avevi ed hai naturalmente anche oggi ragione tu: il Cristiano diventa tale SOLO se usa la ragione, e se soprattutto alla ragione associa una buona dose di onestà, cioè non associa niente di “doppio”, niente di poco chiaro, niente di poco pulito, facendosi, come dicevi tu, cercatore onesto della Verità. Mentre se siamo soltanto persone ragionevoli siamo soltanto delle canaglie intelligenti, ma se siamo intelligenti ed onesti, siamo cercatori veri della verità, e presto o tardi, oggi o domani, saremo anche noi dei Credenti, e soprattutto dei CRISTIANI.