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Verità

Perchè Dio si è Rivelato

 

Se Dio non si fosse Lui stesso Rivelato, e soprattutto se non fosse VENUTO LUI STESSO, l’Emmanuele, il Dio con noi, nella nostra storia, in mezzo a noi, noi, per quanto intelligenti, non saremmo mai arrivati al Dio vero; perché Dio è fuori della nostra portata; infatti ancora oggi molti, nonostante le tante prove fornite dal Cielo, non credono in Dio; per ignoranza (quindi senza eccessive colpe), o per colpevole ignoranza (cioè, avendone la possibilità, non preoccupandosi di informarsi), o per superbia.
Certo, se non fosse stato necessario, Dio non si sarebbe neanche Rivelato, e ci avrebbe fatto solo in Cielo la più gioiosa ed incredibile delle sorprese: pensate, uno, vecchio, decrepito, malato, muore, e subito dopo si ritrova giovane, bello e sano in Cielo! Ma il nostro bisogno di aiuto e l’Amore incommensurabile di Dio lo hanno reso necessario. Il nostro PECCATO lo ha reso necessario! E all’origine di tutti i peccati c’è certamente il nostro allontanamento proprio dal nostro Creatore. Essendo l’uomo orientato al cuore di Dio, il suo allontanamento gli è stato fatale. Poiché noi abbiamo sì il tremendo potere di rifiutare il nostro Dio, ma quando l’uomo rifiuta il suo Dio perde il centro della sua vita, e si accartoccia in una sofferenza che è già l’Inferno su questa terra, prima di trovare l’Inferno vero.
        Ma Dio, che è Padre, vuol far tornare a sé i suoi figli. E se ritornano pentiti a casa li perdona di cuore e fa festa, come mirabilmente insegna la parabola del “Figliol Prodigo” raccontata proprio da Gesù, e l’altro figlio “buono” farà bene anche lui a fare festa, e non a farsi rincorrere a sua volta dal Padre, buono, l’unico veramente buono dell’intera parabola.
Un Padre perdona sempre i suoi figli, ma bisogna che i figli ritornino. Il rischio è infatti che questi figli non ritornino, che non si pentano, che si sentano ormai abbandonati dal proprio Padre (che sanno di aver tradito) e si perdano (e questo è il rischio che molti di noi oggi corriamo). Allora è il Padre che va alla ricerca dei suoi figli (e sta accadendo anche oggi con noi), e bussa una, due, dieci, cento volte alla porta del nostro cuore, alla porta della nostra libertà (direttamente o attraverso altri uomini, attraverso la stessa Madonna, attraverso la natura, attraverso la sofferenza – sofferenza che Dio non manda, badate bene, ma permette per un fine di Misericordia) ma se non gli apriamo, Egli NON ENTRERA’.
E oggi, proprio perché abbiamo rifiutato nostro Padre e siamo scappati di casa e non ci pentiamo e non vogliano tornare, o non gli apriamo quando Lui bussa alla nostra porta, ci troviamo ad un passo dall’autodistruzione e dall’Inferno.
Ci crediamo tutti ricchi, forti, sicuri, onnipotenti, indipendenti, fieri delle nostre scoperte scientifiche, ma il Cielo anche oggi ci sta dicendo: “Attenti: voi che vi credete ricchi e onnipotenti, voi che vi credete bastanti a voi stessi, in realtà siete dei poveri, dei miserabili, dei nudi!(1) Voi che non credete in Cristo nonostante tutte le prove della Sua divinità fornitevi, voi che credete che la religione sia l’oppio dei popoli (come diceva Marx), voi che credete che tutte le religioni siano uguali, come qualcuno dei vostri simili, sotto la spinta di Satana, vi sta insegnando, voi che credete che il Cristianesimo sia avviato ormai ad essere una religione come tante altre, soprattutto voi increduli e malvagi di questa terra, servitori di Satana, DOVRETE FARE I CONTI CON IL RISORTO!, che nonostante tutto vi ama, e continuerà ad amarvi fino alla fine dei tempi, TUTTI, anche chi lo ha crocifisso e continua a crocifiggerlo; ed è per questo che vi ha mandato anche oggi e da così tanti anni a Medjugorje la Madonna e in altri luoghi. Ma questo tempo di grande, grande GRAZIA, e di grande, grande MISERICORDIA, può  finire, per lasciare il posto al tempo della GIUSTIZIA
 Finchè siete in tempo ritornate a casa, figli orgogliosi, e vostro Padre vi perdonerà, non solo: farà festa con tutti i vostri fratelli che non solo non scapperanno di casa al vostro ritorno, ma sono stati con Lui (e la Madonna), alla vostra ricerca”.
Dio perdona SEMPRE chi ritorna a casa pentito. La Bibbia racconta che Dio perdonò perfino Re Davide, che pure era caduto in un grande peccato.
Davide era un pastorello di Betlemme, e Dio lo chiamò per metterlo al posto di  Re Saul, che era diventato un orgoglioso. Ma Davide cadde in un grande peccato : approfittò della moglie di un suo soldato che stava combattendo al fronte per lui. E dopo aver peccato cercò di nascondere il fatto, commettendo peccati su peccati. Ma Dio mandò Natan, il Profeta.
Il Profeta gli disse: “Davide, vuoi che ti racconti una storia? … Un giorno un ricco ebbe degli ospiti nella sua casa. Non volle prendere niente dal suo gregge. Accanto a lui c’era un poveretto con una pecorella. Ebbene il ricco andò a rubare quella pecorella…”.
“CHI E’ QUEST’UOMO?”, gridò Davide.    
“SEI TU!”, gli disse il Profeta.
Davide capì, chiese perdono, un perdono sincero, un perdono che durò il pianto di una vita. E Dio perdonò Davide.
A NOI E’ STATO RIVELATO QUESTO VOLTO DI DIO dal FIGLIO STESSO DI DIO. Dio è Padre, amorevolmente e teneramente Padre, ed un padre così non può che perdonare i Suoi figli, se questi ritornano, pentiti, a casa. Casa che, badate bene, fratelli e sorelle, è ancora quella su questa terra, e non ancora la nostra vera casa: quella in Cielo, dove si farà la vera festa per il nostro ritorno. A proposito di quest’ultima “casa”, vi racconto una storia, da me ascoltata, non ricordo purtroppo da chi raccontata, sulle onde di Radio Maria.
 “Un giorno un anziano Missionario ed un cantante stanno facendo entrambi ritorno a casa, a New Jork. Il Missionario dopo quarant’anni di missione in Africa, il cantante dopo una tournè di appena due sole settimane.
Sulla banchina del porto di New Jork una folla immensa inneggia al cantante, mentre nessuno non solo non festeggia, ma neanche aspetta, il povero Missionario; il quale, avvilito e deluso, volgendo lo sguardo al Cielo, dice: “Signore, a me nessuno fa festa per il mio ritorno a casa dopo quarant’anni di missione …”, e dal Cielo si sentì rispondere: “Ma Figliolo, TU NON SEI ANCORA TORNATO A CASA…”.
Si, la nostra vera casa, fratelli e sorelle, è in Cielo. E soltanto là avverranno i veri festeggiamenti per il nostro ritorno a casa.

(1) Come nella favola di Anderson del “Re nudo”: Un re è molto vanitoso, e, approfittando di questa sua debolezza, due lestofanti lo convincono a farsi un vestito con una stoffa prodigiosa che secondo loro ha il potere di essere visibile ai savi ed intelligenti ed invisibile agli stupidi e stolti. Pronto il vestito il Re stesso non vede niente, ma per paura di passare lui stesso per il primo degli stolti, dice che è bellissimo, e sfila nudo per le strade del regno. Tutti i ministri, l’intero popolo, non vedono anche loro niente, ma per paura di passare per stolti si profondono in meraviglie sulla bellezza, lo splendore del suo vestito. Fino a quando un bambino, grida: “Ma il Re, E’ NUDO!”. E tutti, rotto l’inganno, danno in grandi risate, e il Re deve scappare. L’umanità oggi sta interpretando la parte del Re vanitoso, E NUDO!